 |
|
|
PRODOTTI > Apparecchiature |
| |
|
|
|
|
|
PER LA
DEPURAZIONE E IL RIUTILIZZO DEI REFLUI INDUSTRIALI
La gestione dei reflui industriali ha assunto in
questi anni un’importanza sempre più considerevole
obbligando in molti casi le aziende a studiare
accuratamente soluzioni che permettano sia di
ridurre il più possibile i costi legati al
trattamento o allo smaltimento delle acque, sia di
riutilizzarle all’interno del proprio ciclo
produttivo.
|
Purtroppo nella maggior parte dei casi
queste soluzioni risultano troppo onerose
(indirizzando verso una politica di
investimento nel lungo termine) e spesso non
danno le garanzie necessarie a considerare
la scelta conveniente e sicura. In effetti
un’adeguata ricerca delle possibilità
offerte dal mercato attuale lascia intuire
che nello specifico caso del trattamento
acque, soluzioni semplici, efficaci ed
economiche esistono.
Da sempre l’evaporazione è nota come l’unico
processo naturale di scissione dell’acqua da
un composto che non implichi l’intervento di
alcuna reazione fisica o chimica esterna.
Come ben noto, l’ebollizione dell’acqua
(quindi la sua evaporazione) è un fenomeno
legato al rapporto tra temperatura e
pressione dipendente da entrambe in modo
direttamente proporzionale; è di conseguenza
ovvio che a pressione ambiente, la
temperatura di ebollizione sarà intorno ai
100°C, ma operando in un ambiente sotto
vuoto essa scenderà proporzionalmente alla
pressione residua raggiunta.
La tecnologia utilizzata dai concentratori
sottovuoto sfrutta questa legge fisica per
portare a ebollizione un liquido a bassa
temperatura lavorando in un ambiente sotto
vuoto. |
|
 |
 |
|
Proprio grazie
al semplice quanto efficace principio
applicato nei nostri concentratori, i campi
d’applicazione nei quali poter impiegare
queste macchine sono molteplici: galvanica,
pressofusioni, lavorazioni meccaniche,
trattamenti superficiali dell’alluminio,
verniciature, tintorie, stamperie,
oreficeria, farmaceutica, cosmetica,
enologia, oleifici o nelle discariche stesse
per attuare la concentrazione a valle dello
smaltimento.
A seconda dell’applicazione il corpo caldaia
e gli scambiatori possono essere realizzati
in acciaio AISI 316, Sanicro 28, Titanio,
Astelloy, Incolloy, SAF 2507 – Super Duplex,
etc… |
|
| |
|
|
EVAPORATORI A POMPA DI
CALORE TIPO VsHp
Il sistema è costituito da
un’autoclave mantenuta sottovuoto (circa
-960 mBar) all’interno della quale sono
situate la sezione di ebollizione dove
avviene l’evaporazione del prodotto a bassa
temperatura (circa 30° C) e la sezione di
condensazione. Il circuito della pompa di
calore è costituito da un compressore ad
azionamento elettrico che comprime un gas
frigorifero ad una temperatura di circa 60°C
nello scambiatore immerso, provocando
l’ebollizione e la conseguente evaporazione
del liquido da trattare. In uscita dallo
scambiatore, il gas passa attraverso il
sottoraffreddatore e successivamente
vaporizza, tramite una valvola di
espansione, nella serpentina di
condensazione. Nel processo di espansione il
gas assorbe calore e rende così possibile la
condensazione del vapore salito attraverso
il camino centrale. Il vapore condensato che
si raccoglie sul fondo della camera viene
estratto tramite la pompa ed accumulato nel
serbatoio di stoccaggio. I concentrati
residui vengono espulsi automaticamente
tramite una pompa, una volta raggiunta la
concentrazione prefissata senza perdere il
vuoto in macchina. |
|
 |
| |
|
|
EVAPORATORI A POMPA DI
CALORE TIPO DPE Hp
Questo tipo di impianto,
utilizza la stessa tecnologia dei modelli
Vs, presentando tuttavia caratteristiche
conformative leggermente differenti. Sia il
ciclo frigorifero, che quello per
l’estrazione del distillato sono uguali
mentre la differenza sostanziale sta nella
conformazione della camera di
ebollizione/condensazione. In questo
modello, la zona di condensazione del
vapore, è posta a fianco del corpo di
ebollizione per sfruttare al massimo lo
specchio di evaporazione (l’altezza utile
tra la zona di ebollizione e quella di
condensazione) minimizzando quindi eventuali
trascinamenti a favore di una migliore
qualità del distillato. |
| |
|
|
EVAPORATORI A POMPA DI
CALORE CON RASCHIATORE TIPO VrHp
Nella famiglia degli
evaporatori a pompa di calore, esiste una
tipologia con “raschiatore” che permette di
ottenere concentrazioni più spinte senza
compromettere il buon funzionamento della
macchina causato da eventuali accumuli
residuali di prodotti collosi o incrostanti.
In questo caso la camera di ebollizione
risulta completamente libera, avendo la
superficie di scambio termico incamiciata
esternamente. Durante la fase di
concentrazione la rotazione di alcune pale
raschianti sulle pareti interne, mantengono
costantemente pulita la superficie scaldante
e il movimento stesso tende ad amalgamare il
concentrato non lasciandolo indurire
eccessivamente. |
|
 |
| |
|
|
EVAPORATORI A
POMPA DI CALORE TIPO DRY
In altri casi le esigenze
dettate dalla finalizzazione del
concentrato, ovvero eventuale riutilizzo,
possono suggerire l’impiego di un
concentratore DRY. Questo modello è
semplicemente un evaporatore a pompa di
calore con camera di ebollizione posta
orizzontalmente e la superficie scaldante
incamiciata (come nel raschiato)
esternamente, che permette di spingere la
concentrazione fino al secco. In effetti il
prodotto trattato, si trova sempre a
contatto con le pareti di scambio, ottenendo
costantemente il calore necessario a
provocarne l’ebollizione. Inoltre la
conformazione stessa della macchina permette
di estrarre facilmente qualsiasi tipo di
residuo, indipendentemente dal suo stato. |
| |
|
|
EVAPORATORI MULTISTADIO AD
ACQUA CALDA
La scelta di un concentratore
ad acqua calda diventa ancor più conveniente
quando nell’ambito dell’attività si verifica
la disponibilità di fonti di calore a basso
costo o addirittura la possibilità di
recuperare calore dal processo produttivo
(acqua calda da impianti di cogenerazione,
ritorni di condense, acque di
raffreddamento, recupero termico da fumi
ecc...). I concentratori ad acqua calda
possono essere composti da uno o più stadi
di evaporazione in serie fra loro in
funzione della temperatura del fluido
primario di riscaldamento disponibile ed al
tipo di liquido da trattare. Nella versione
multistadio il calore ceduto dall’evaporato
viene totalmente recuperato dallo stadio
successivo generando un’alimentazione a
“cascata” con evidente risparmio sui costi
energetici. In effetti, l’energia assorbita
da un impianto a tre stadi è circa 1/3 di
quella richiesta da un impianto monostadio
di pari potenzialità produttiva.
|
|
 |
|
| La condensazione del
distillato dello stadio finale avviene per mezzo di uno
speciale condensatore a circuito chiuso fornito con la
macchina e non richiede consumo di acqua a perdere,
salvo un minima quantità di reintegro variabile in
funzione delle condizioni di temperatura ed umidità
dell’aria esterna. Un altro grande vantaggio ottenibile
da questo impianto è dato dalla possibilità di prevedere
l’aggiunta di un ulteriore modulo (fino ad un massimo di
tre) incrementando così la capacità produttiva senza
particolari oneri impiantistici e soprattutto senza
aumentare il dispendio energetico. Le particolari
caratteristiche di costruzione dei nostri concentratori
DPM e la totale mancanza di circuiti frigoriferi e di
componenti sofisticati garantisce un funzionamento
sicuro e ridotte manutenzioni rispetto a qualsiasi altro
sistema di concentrazione. |
| |
| >
Filtropresse manuali, semi-automatiche,
automatiche |
|
|

|
GALIGANI FILTRI |
|
|
| |
|
|
 |
|
Il filtro pressa Simultaneous è una
macchina completamente automatica e
programmabile con apertura contemporanea di
tutti gli elementi filtranti e con scarico
automatico del fanghi pressati. In grado di
compiere cicli di lavorazione rapidi, può
effettuare fino a 7-8 filtrazioni per ogni
ora di lavoro. Il sistema di scuotimento
simultaneo delle piastre garantisce il
rapido e sicuro distacco dei fanghi dalle
tele.
Struttura e sistema di chiusura:
la struttura del Simultaneous è
costruita in acciaio elettrosaldato ed il
sistema di apertura e chiusura è di tipo
oleodinamico veloce.
|
|
|
Elementi filtranti:
sono in polipropilene; le tele sono di tipo
speciale, selezionate secondo la filtrazione
da effettuare.
Impianto elettrico:
costruito a
Alimentazione:
il sistema di alimentazione è costituito, a
seconda dei casi, da pompa pneumatica a
membrana, oppure da pompa centrifuga o da
pompa a pistone. Possono essere forniti con
il filtro pressa Simultaneous i
seguenti accessori: Struttura di sostegno in
carpenteria elettrounita. Nastro
trasportatore per l’allontanamento dei
fanghi pressati. Pompa di alimentazione.
Vasca di omogeneizzazione fanghi.
Automatismi vari. Serbatoio di preparazione
e dosaggio del flocculante.
|
|

|
|
| |
|
> Strumentazione ed
apparecchiature di controllo |
|
|
PH-metri, redoximetri, conducimetri, clororesiduometri |
|
|
|
|
| |
|
Elettrodi pH, RedOx, conducibilità, cloro,
temperatura............. |
|
|
| |
| >
Impianti per la produzione di ozono (O3) |
|
|
|
| SETTORI
DI APPLICAZIONE
Trattamento acque primarie:
ozonizzazione per impianti di produzione
acqua ad uso potabile, per piscine, per
disinfezione contenitori alimentari, per
eliminazione ferro, manganese, pesticidi,
ecc. (Disinfezione dell’acqua; affinamento
delle qualità della stessa con eliminazione
di colore, gusto e odore - Abbattimento dei
microinquinanti ed eliminazione del ferro e
del manganese con riduzione della torbidità
e delle materie in sospensione).
Trattamento acque di scarico:
disinfezione acque di scarico impianti
biologici, decolorazione acque industriali,
eliminazione fenoli, cianuri,
detossicazione, ecc. (Ossidazione dei
metalli pesanti, miglioramento della
flocculazione)
Trattamento aria: deodorizzazione per
impianti biologici, deodorizzazione per
impianti industriali. ( Netto miglioramento
della depurazione biologica ed economia nel
consumo di reattivi chimici).
Mentre la
clorazione, provoca la formazione di
elementi aloformi indesiderati (si sospetta
possano condurre alla formazione di cellule
tumorali) l’ozonizzazione è l’unico
trattamento di ossidazione e disinfezione
senza controindicazioni. Utilizzato nel
trattamento delle acque di scarico urbane,
l’ozono ne ottiene la disinfezione e la
riduzione del C.O.D.; negli scarichi
industriali si ottiene la eliminazione dei
fenoli, cianuri, colori tensioattivi, ecc.
nonché la soppressione di odori nelle
stazioni di pompaggio di acqua di scarico e
negli impianti agricoli. Nell’industria
della carta è utilizzato per la fase di
sbianca della polpa. Sono inoltre possibili
applicazioni diverse quali la conservazione
del cibo, l’industria chimica, la
profumeria, le estrazioni minerali, la
rigenerazione di olii esausti, le acque di
raffreddamento, la sbianca dell’argilla, la
pescicoltura, il trattamento delle acque di
piscina, l’imbottigliamento di bibite,
deodorizzazioni, ecc...
|
| >
Pompe dosatrici elettroniche |
|
|
|
|
Serie PB.: |
| Le pompe della
serie PB si distinguono per il caratteristico montaggio
a basamento. Cassa in plastica (polipropilene con fibra
di vetro). Protezione IP65. |
|
|
|
Serie HD.: |
|
 |
HD-MA.
Portata regolabile manualmente attraverso
una manopola.
|
|
 |
HD-PH.
Interviene sul valore di pH esistente in
impianto fino a quando non si sarà raggiunto il
valore impostato dall'operatore. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
HD-MA/T.
Utilizzabile sia in regolazione manuale che
temporizzata. Può essere collegata ad un
contatore lancia impulsi.
|
|
 |
HD-PH/P.
Frequenza delle iniezioni proporzionale alla
differenza tra il valore di pH misurato e quello
impostato sullo strumento. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
HD-VF.
Iniezioni proporzionali agli impulsi del
contatore
|
|
 |
HD-RX.
Interviene sul titolo di cloro esistente in
impianto fino al raggiungimento del valore
impostato. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
HD-PM.
Pompa dosatrice proporzionale:
Mediante manopola si seleziona il numero di
p.p.m. desiderati. |
|
|
|
|
|
|
 |
|
Contatori CNT-LF. Contatore per acqua
fredda (max 30 °C) o calda (max 90°C) con
trasmettitore di inpulsi tipo reed (4 imp/l). A
richiesta 1 imp/10 l, 1 imp/l, 2 imp/l. Attacchi
da 1/2", 3/4", 1", 1"1/4, 1"1/2, 2". |
|
| |
|
 |
|
Contatori CNT-SLF. Contatore per acqua
fredda (max 40 °C) con trasmettitore di inpulsi
tipo reed (1 imp/10 l). A richiesta 1 imp/250 l.
Attacchi da 2", 2"1/2, 3", 4"(*), 6"(*), 8"(*).
(*) Contatori
da 4", 6", 8" non in versione 1 imp/10 l.
|
|
|
| |
|
> Pompe dosatrici
elettroniche ed elettromeccaniche |
|
|
|
| |
|
|
|
GA
-
Le pompe dosatrici
GA, per la loro versatilità di
esecuzione e precisione sono adatte a
risolvere ogni tipo di dosaggio di liquidi
in qualsiasi settore industriale ed
impiantistico.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Contenitore ABS
- Coperchio protezione comandi in
policarbonato
- Separazione meccanica tra le parti
elettroniche e idrauliche
- Corpo testata standard moplen
- Membrana in PTFE
- Doppie valvole a sfera
- Predisposizione per sonda di livello |
| |
|
|
|
|
|
FM
- Le
pompe dosatrici FM, per la loro versatilità
di esecuzione e precisione sono adatte a
risolvere ogni tipo di dosaggio di liquidi
in qualsiasi settore industriale ed
impiantistico. La precisione e la
riproducibilità del dosaggio unito alla
qualità dei materiali impiegati fanno sì che
queste pompe assicurino la massima
affidabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Regolazione della portata sia a macchina
ferma che funzionante da 0 a 100%. Il
meccanismo di regolazione, di concezione
semplice e precisa, assicura un'esatta
riproducibilità della corsa della membrana. |
Meccanismo di variazione della portata del tipo
con ritorno a molla comandato da un eccentrico,
questo determina l'avanzamento della membrana
(fase premente) per tutta la sua corsa mentre la
molla in tensione continua, provoca il ritorno
della membrana (fase di aspirazione). Gruppo
motoriduttore con motore elettrico forma V18 a
norma UNEL-MEC e potenza da 0.125 HP - 220-380 V
- 50 Hz quattro poli trifase o 220 V 50 Hz
quattro poli monofase. Essendo comunque motori a
norme UNEL-MEC, qualsiasi variante per tensione,
frequenza, protezione è fattibile. Il
riduttore è di tipo vite senza fine-ruota
elicoidale, con lubrificazione a grasso e
supportazione con cuscinetti a sfera.
DATI CARATTERISTICI
Meccanismo per lo sviluppo della corsa della
membrana da 0 a 5 mm. Aspirazione max 2 mt.
colonna H20 in condizioni
ottimali di esercizio. Temperatura
d'esercizio Min 0°C Max 50°C
TESTATA DELLA POMPA DOSATRICE
Le testate sono del tipo a membrana a
comando diretto.
Gli attacchi aspirazione e mandata possono
essere su richiesta 3/8" G.F. |
| |
|
|
|
|
|
A
- Le
pompe dosatrici serie "A", a pistone tuffante,
per la loro versatilità di esecuzione e
precisione sono adatte a risolvere ogni tipo di
dosaggio di liquidi in qualsiasi settore
industriale ed impiantistico. La precisione e la
riproducibilità del dosaggio unito alla qualità
dei materiali impiegati fanno sì che le pompe a
pistone serie "A" assicurino la massima
affidabilità. Le pompe rispettano la normativa
CE sulla sicurezza delle macchine e vengono
fornite con tutta la documentazione relativa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Tutti i modelli standard impiegano un gruppo
motoriduttore, con motore elettrico in forma
V18 a norme UNEL-MEC montato verticalmente. |
|
Le potenze sono normalmente da 0.18 Kw a
0.55 Kw 230/400 Volts trifase, 50 Hz, 4
poli. Essendo motori a norme UNEL-MEC
qualsiasi variante per tensione, frequenza,
protezione o antideflagrante è possibile. Il
riduttore è del tipo vite senza fine, ruota
elicoidale, con lubrificazione a bagno
d'olio e supportazione su cuscinetti a
sfere. Il meccanismo di variazione della
portata è del tipo con ritorno a molla
comandato da un eccentrico, questo determina
l'avanzamento del pistone (fase premente)
per tutta la sua corsa mentre la molla in
tensione continua, provoca il ritorno del
pistone (fase di aspirazione). La
regolazione della portata è possibile sia a
macchina ferma che in funzione. Il
meccanismo di regolazione, di concezione
semplice e precisa, assicura un'esatta
riproducibilità della corsa del pistone. La
variazione della corsa può essere manuale o
automatica, tramite azionatore elettrico con
segnale 4 ÷ 20 mA, o pneumatico con campo di
regolazione 3 ÷ 15 PSI.
TESTATA DELLA POMPA DOSATRICE
La testata è collegata al corpo pompa
tramite una lanterna intermedia . Le
testate sono del tipo a pistone tuffante.
Una semplice configurazione e un numero
limitato di componenti consentono un facile
controllo e agevole manutenzione. |
| |
|
|
|
|
|
B - BR
- Le pompe
dosatrici serie "B" e "BR", a membrana
idraulica, per la loro versatilità di
esecuzione e precisione sono adatte a
risolvere ogni tipo di dosaggio di liquidi
in qualsiasi settore industriale ed
impiantistico. La precisione e la
riproducibilità del dosaggio unito alla
qualità dei materiali impiegati fanno sì che
le pompe a membrana idraulica serie "B" e
"BR" assicurino la massima affidabilità. Le
pompe rispettano la normativa CE sulla
sicurezza delle macchine e vengono fornite
con tutta la documentazione relativa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Tutti i modelli standard impiegano un gruppo
motoriduttore, con motore elettrico in forma
B14 a norme UNEL-MEC montato verticalmente. |
|
Le potenze sono normalmente da 0.18 Kw a
0.55 Kw 230/400 Volts trifase, 50 Hz, 4
poli.
Essendo motori a norme UNEL-MEC qualsiasi
variante per tensione, frequenza, protezione
o antideflagrante è possibile.Il riduttore è
del tipo vite senza fine, ruota elicoidale,
con lubrificazione a bagno d'olio e
supportazione su cuscinetti a sfere. Il
meccanismo di variazione della portata è del
tipo con ritorno a molla comandato da un
eccentrico, questo determina l'avanzamento
del pistone (fase premente) per tutta la sua
corsa mentre la molla in tensione continua
provoca il ritorno del pistone (fase di
aspirazione). La regolazione della portata è
possibile sia a macchina ferma che in
funzione. Il meccanismo di regolazione, di
concezione semplice e precisa, assicura
un'esatta riproducibilità della corsa del
pistone. La variazione della corsa può
essere manuale o automatica, tramite
azionatore elettrico con segnale 4 ÷ 20 mA,
o pneumatico con campo di regolazione 3 ÷ 15
PSI.
TESTATA DELLA POMPA DOSATRICE
La testata è collegata
al corpo pompa tramite una lanterna
intermedia. Le testate sono del tipo a
membrana con fluido interposto.
Una semplice configurazione e un numero
limitato di componenti
consentono un facile controllo e agevole
manutenzione. |
| |
|
|
|
|
|
D
- Le pompe
Dosatrici serie "D", a membrana meccanica,
per la loro versatilità di esecuzione e
precisione sono adatte a risolvere ogni tipo
di dosaggio di liquidi in qualsiasi settore
industriale ed impiantistico. La
precisione e la riproducibilità del dosaggio
unito alla qualità dei materiali impiegati
fanno sì che le pompe a membrana meccanica
serie "D" assicurino la massima
affidabilità. Le pompe rispettano la
normativa CE sulla sicurezza delle macchine
e vengono fornite con tutta la
documentazione relativa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Tutti i modelli standard impiegano un gruppo
motoriduttore, con motore elettrico in forma
V18 a norme UNEL-MEC montato verticalmente. |
|
Le potenze sono normalmente da
0.18 Kw a 0.25 Kw 230/400 Volts trifase, 50
Hz, 4 poli. Essendo motori a norme UNEL-MEC
qualsiasi variante per tensione, frequenza,
protezione o antideflagrante è possibile.
Il riduttore è del tipo
vite senza fine, ruota elicoidale, con
lubrificazione a bagno d'olio e
supportazione su cuscinetti a sfere. Il
meccanismo di variazione della portata è del
tipo con ritorno a molla comandato da un
eccentrico, questo determina l'avanzamento
della membrana (fase premente) per tutta la
sua corsa mentre la molla in tensione
continua provoca il ritorno della membrana
(fase di aspirazione).
La regolazione della
portata è possibile sia a macchina ferma che
in funzione. Il meccanismo di regolazione,
di concezione semplice e precisa, assicura
un'esatta riproducibilità della corsa del
pistone. La variazione della corsa può
essere manuale o automatica, tramite
azionatore elettrico con segnale 4 ÷ 20 mA,
o pneumatico con campo di regolazione 3 ÷ 15
PSI.
TESTATA DELLA POMPA DOSATRICE
La testata è collegata al corpo pompa
tramite una lanterna intermedia.
Le testate sono del tipo a membrana a comando
diretto. Una
semplice configurazione e un numero limitato
di componenti consentono un facile controllo
e agevole manutenzione. |
| |
|
|
|
|
|
HA
- Polipreparatore per la preparazione
automatica del polielettrolita in polvere. Il
polipreparatore è una macchina in grado di
preparare la soluzione del polielettrolita
autonomamente calla concentrazione desiderata.
Il monoblocco è costruito in modo compatto e
razionale, realizzato in acciaio inossidabile
AISI 304 comprende: vasche di diluizione,
maturazione e stoccaggio gruppo dosaggio
polvere, gruppo miscelatore, gruppo dosaggio
soluzione, quadro comando. Nella versione a tre
vasche, l'acqua di alimentazione al gruppo
miscelatore è assicurata dal dispositivo
pressostato-riduttore di pressione, che permette
portata costante in caso di pressioni superiori
a 3 BAR e qualora la pressione in ingresso
scende al di sotto di tale valore, interrompe il
flusso di polvere e di acqua. Nella versione a
quattro vasche l'acqua di alimentazione al
gruppo miscelatore è assicurata da una pompa
centrifuga, alimentata dal serbatoio di
stoccaggio.
|
|
La polvere proveniente dalla coclea cade al
centro dell'imbuto del miscelatore dove si
forma, sotto la spinta dell'acqua, un vortice
che viene richiamato verso il basso
dall'eiettore venturi. La pressione dell'acqua
di rete può scendere a valori bassi senza
influenzare il funzionamento
dell'apparecchiatura grazie all'azione idraulica
precedentemente descritta che assicura una
perfetta miscelazione tra acqua e polvere.
L'afflusso di acqua alla apparecchiatura viene
interrotto qualora la pressione scenda al di
sotto di 1,8 BAR. L’esecuzione base comprende:
N°2 elettroagitatori, basamento trasversale,
gruppo riduttore di pressione, motovariatore,
tramoggia, prediluitore, flussimetro, sonde di
livello.
|
|
|
|
|
|
|
| >
Elettroagitatori & Mixer |
|
|
|
|

|
|
AC & AM
- Sono
agitatori con accoppiamento diretto tramite
giunto rigido tra albero agitatore e motore
elettrico. I cuscinetti sull’albero
dell’agitatore sono protetti per escludere
l’ingresso di corpi estranei. Sono
costruiti di serie sino a 2,2Kw (3 Hp).
Quelli della serie AM si fissano sul
serbatoio tramite morsetto mentre quelli
della serie AC sono montati tramite flangia.
Motori elettrici sia in versione CVE che
ADPE, con caratteristiche e protezioni come
da nostra specifica. Motori ad aria,
idraulici, variatori di velocità meccanici o
elettrici o motori specificati dal cliente
sono disponibili su richiesta. Lanterna di
sostegno in fusione di alluminio a semplice
o doppia supportazione dell’albero. Gli
alberi possono essere forniti nei seguenti
materiali: C40 - AISI 304 - AISI 316. Per
casi particolari possono essere forniti
alberi in leghe speciali e con rivestimenti
in polipropilene, ebanite, gomma
antiabrasiva, PVDF. Le flange di
accoppiamento della serie AC seguono le
norme UNI o ANSI o possono essere fornite
come richieste. Le giranti sono generalmente
eliche marine, ma si possono fornire turbine
o giranti a profilo speciale.
AR
- Sono agitatori con riduttore accoppiato
tramite giunto rigido con l’albero
agitatore, tenuta con anelli paraolio e
montaggio su serbatoio tramite flangia,
motori elettrici sia in versione CVE che
ADPE, con caratteristiche e protezioni come
da nostra specifica. Motori ad aria,
idraulici, variatori di velocità meccanici
o elettrici o motori specificati dal cliente
sono disponibili su richiesta. Lanterna di
sostegno in fusione di alluminio a semplice
o doppia supportazione dell’albero. I
riduttori sono di tipo coassiale con
ingranaggi cilindrici a denti elicoidali,
possono essere lubrificati sia olio che a
grasso. Gli alberi possono essere forniti
nei seguenti materiali: C40 -AISI 304 -AISI
316. Per casi particolari possono essere
forniti alberi in leghe speciali e con
rivestimenti in polipropilene, ebanite,
gomma antiabrasiva, PVDF. Le flange di
accoppiamento della serie ARC seguono le
norme UNI o ANSI o possono essere fornite
come richieste Le giranti sono generalmente
eliche marine, ma si possono fornire turbine
o giranti a profilo speciale.
ARV
- L’albero
dell’agitatore è accoppiato con chiavetta
direttamente sull’albero cavo del riduttore
a vite senza
fine. Sono accoppiati al serbatoio
direttamente sulla flangia del riduttore.
Sono costruiti di serie a 70 RPM ma ogni
altra velocità è possibile su richiesta.
Motori elettrici sia in versione CVE che
ADPE, con caratteristiche e protezioni come
da nostra specifica. Motori ad aria,
idraulici, variatori di velocità meccanici
o elettrici o motori specificati dal cliente
sono disponibili su richiesta. Lanterna di
sostegno in fusione di alluminio a semplice
o doppia supportazione dell’albero. I
riduttori sono di tipo a ruota elicoidale e
vite senza fine, possono essere lubrificati
sia olio che a grasso. Gli alberi possono
essere forniti nei seguenti materiali: C40
-AISI 304 -AISI 316. Per casi particolari
possono essere forniti alberi in leghe
speciali e con rivestimenti in
polipropilene, ebanite, gomma antiabrasiva,
PVDF. Le flange di accoppiamento della serie
ARC seguono le norme UNI o ANSI o possono
essere fornite come richieste Le giranti
sono generalmente eliche marine, ma si
possono fornire turbine o giranti a profilo
speciale. |
|

|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |